Il nostro bel gruppo di domenica 21 luglio 2019 al Bagno Mergellina di Viareggio

 

Grande successo per la nostra prima uscita stagionale in spiaggia a Viareggio!

Dopo qualche stagione di assenza siamo tornati al Bagno Mergellina a Viareggio dove avevamo fatto il primissimo esordio nel 2015. Lo staff di istruttori cresciuto in qualità ed affiatamento e il grande entusiasmo di tutti gli atleti ci hanno consentito di riprendere questa bellissima iniziativa.

Allenarsi in spiaggia è davvero divertente per almeno

5 buoni motivi:

  1. Il sole l’aria di mare il paesaggio, tutto contribuisce a distendere il tuo sistema nervoso e a ricaricare le tue energie, siamo fatti per vivere all’aria aperta, poco da dire;
  2. Ci si libera quasi completamente degli abiti, anche questo da un grande senso di libertà, la fratellanza e la coesione del gruppo aumentano. Siamo tutti più veri e sinceri;
  3. Fa caldo, è vero. Anche questa è una sfida, una sfida alle nostre naturali capacità di termoregolazione depresse dalla vita a temperatura costante alla quale ci vogliono costringere;
  4. Metti alla prova la tua acquaticità. Anche se nuotare in mare intimorisce entrare in acqua consente di fare dei movimenti ai quali non siamo assolutamente abituati e che sono estremamente utili per spezzare le routine e per aumentare il divertimento e il buon umore;
  5. Il fondo sabbioso stimola tantissimo la pianta del piede e l’equilibrio. Rinforza le caviglie, rassoda glutei ed addome. Uno degli attrezzi più divertenti da usare sulla sabbia sono le kettlebell. Riporto un’esperienza personale: alla fine di una voluminosa serie di swing con 32 chili ero sprofondato nella sabbia fino al malleolo! Questo da la misura di quanta energia si scarichi sui piedi in tutti gli esercizi con sovraccarico.

 

SONO DA SOLO AL MARE, MI DAI UN SUGGERIMENTO?

Certamente che sì! Prima di tutto qualche avvertenza per non incorrere in fastidi e disagi. L’ambiente naturale richiede maggiori cautele della palestra:

  1.  Evitate le ore più calde, usate una protezione solare adeguata ed occhiali da sole di qualità Attenzione ai raggi del sole!;
  2. Idratatevi abbondantemente nelle ore precedenti l’allenamento;
  3. Assicuratevi di non recare disturbo agli altri frequentatori dell’arenile.

Warm up ridotto al minimo, siete già in temperatura e quindi con solo un poco di mobilità e di attivazione neuro muscolare tutti  pronti ed operativi.

I protocolli di forza sono generalmente esclusi, a meno di non partecipare ad un evento organizzato che disponga di sovraccarichi. Se la nostra esperienza procede bene non è escluso che la prossima stagione si possano mettere in batteria anche i bilancieri!

Ecco alcuni workout da fare da soli senza attrezzatura:

A.M.R.A.P. 20′

  • Shuttle run/corsa avanti indietro sulla spiaggia, 50 metri;
  • Sit up con la testa sul bagnasciuga, 50 reps;
  • Guado orizzontale in mare fino al petto con le braccia sopra la testa, 50 metri;
  • Push up, 50 reps.

Il sit up con la testa verso il bagnasciuga è molto divertente! Vi dovete sincronizzare con le onde per non andare sotto l’acqua ed il dislivello verso il mare costringe ad una bella tenuta isometrica.

Estate 2015 il primo allenamento in spiaggia

FOR TIME

  • 100 walking lounges, meglio se nell’acqua;
  • 60″ hollow position pancia in su testa verso il bagnasciuga;
  • 100 push ups;
  • 60″ hollow position pancia in giù;
  • 100 jump ait squats / air squats.

Per le hollow positions ( dette anche “barchetta” quando siete a pancia in su e “angelo” quando siete a pancia in giù) stare rivolti verso le onde è una bella difficoltà in più.

Per chi sa nuotare bene e se le condizioni del mare lo consentono si può sostituire il primo esercizio dei due workout di cui sopra con il nuoto, ad esempio dalla spiaggia ad una boa e tornare indietro oppure in orizzontale sfruttando dei riferimenti in spiaggia.

Oppure un mono strutturale di resistenza

5 ROUNDS FOR TIME

  • 200 metri shuttle run, anche nell’acqua;
  • 100 jumpin’ jacks (saltelli divaricando braccia e gambe)
  • 50 metri nuoto, anche con la tavoletta;

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Prossimo appuntamento 4 agosto 2019

Prologo

Tutto iniziò così

 

Ormai i protocolli di allenamento funzionale per una definizione dei quali si rimanda a questo link sono ormai conosciuti e apprezzati quasi da tutti gli appassionati di sport e fitness.

Si sono rivelati estremamente proficui per dare una scossa rivitalizzante al mondo delle palestre e per rendere più complete e produttive le preparazioni atletiche di molti sportivi, anche di alto livello.

Nella nostra città il pioniere dell’allenamento funzionale è stato senza dubbio Nicola Andreini, il suo percorso esplorativo si è formalizzato con l’apertura nel settembre 2014 del primo Box CrossFit regolarmente affiliato in Pistoia e provincia. CrossFit Pistoia è da oltre 5 il punto di riferimento e la pietra di paragone per chi voglia misurarsi con il Functional Training. Nelle sue sale si sono formati o sono transitati tutti gli allenatori della provincia.

Ma cosa c’era prima di CrossFit Pistoia?

Il primo attrezzo da allenamento funzionale che ha fatto ingresso in una palestra di Pistoia sono state le due kettlebell in ghisa che potete vedere in foto, una di queste purtroppo si è rotta per un caso fortuito più unico che raro. e la datazione risale ai primi anni del 2000.

Le trovammo per caso nel nostro negozio del nostro “spacciatore” di fiducia di ghisa di Figline Valdarno. Sapevamo a mala pena il nome dell’oggetto. Erano belle ed allo stesso tempo minacciose, panciute ma solide.

All’inizio il loro utilizzo fu del tutto improvvisato. Sembrava fossero solo un peso particolarmente difficile da maneggiare. Quindi solo una difficoltà in più nelle distensioni ordinarie, tipo “lento dietro” o, per più forti, un devastante “doppi bicipiti”.

Si dovette aspettare l’uscita in Italia di “Enter the kettlebell” di Pavel Tatsouline per capire a cosa servissero veramente. Infatti i video e le informazioni in rete erano veramente pochi e non assolutamente esaurienti.

Il libro fu una rivelazione! Le kettlebell andavano letteralmente messe in orbita. La loro unicità era data dalla capacità di prendere una velocità mai vista con i manubri e i bilancieri. Soprattutto nello snatch/strappo.

La reazione a catena era iniziata, i bastioni del fitness ordinario stavano crollando. Era l’alba del funzionale.

In una successiva visita al negozio di http://www.olympianstore.it a Figline Valdarno ci dedicammo al saccheggio di ogni qualsivoglia strano attrezzo che rispondesse affermativamente alla nostra fame di ghisa funzionale. Riempimmo la bauliera della nostra auto di:

  • altre kettlebell
  • clave
  • funi nautiche
  • palle mediche giganti
  • borse bulgare…

un delirio di strani balocchi, pesanti e misteriosi.

Borse bulgare, clave pesanti e palle mediche pesanti
Notare il pomello mozzato della clava da 20 chili. Era così ingombrante che ne impediva l’utilizzo, classico caso di attrezzo costruito da persone che non ne conoscevano il reale uso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il momento più esilarante della costituzione del nostro arsenale funzionale fu il reperimento del primo copertone esausto di trattore.

Dopo tutta una serie di sopralluoghi nei dintorni di officine meccaniche e di cambio pneumatici volti ad eseguire una sottrazione alla Lupin III° suscitammo le attenzioni di un gommista insospettito dai passaggi continui.

 

Infatti fu lui stesso a chiederci se avessimo bisogno di un vecchio copertone per farci… saltare dentro il cane!

Ovviamente la nostra risposta fu totalmente affermativa sottolineando anche il fatto che ovviamente si trattava di un cane di grossa taglia e che ci serviva un oggetto grande pesante e robusto. Così tra gli sguardi attoniti di frequentatori e colleghi entrò nella nostra palestra anche la prima ruota gigante. Anche se la successiva sarebbe stata davvero quella gigante e definitiva, ma di questo vi parleremo in un altro articolo.

 

***

 

Questa montagna di ferro ci infondeva una grande gioia, un grande entusiasmo solo a guardarla.

Piovevano anche le accuse e lo scetticismo era sospeso nell’aria e spesso come una nebbia d’autunno. “Che ve ne fate di tutti quegli aggeggi?”, dicevano. “Sono solo ferraglia, con quelli non si mette su massa!”. Altri facevano i terroristi: “Ottimo attrezzo per rompersi la schiena” oppure “Se te lo dai sulla testa almeno tu scopri quanto l’hai dura!”. Salvo poi sorprendere i membri della setta terrorista e criticona allenarsi di nascosto con i nostri attrezzi e le nostre routine…

Proprio di questo vi parleremo nel prossimo articolo. Daremo il triste, o lieto, annuncio della morte del “3 per 12”

Plank della nostra Adele

Molto spesso ci chiedete quale sia la differenza tra CrossFit e Allenamento Funzionale. La domanda è perfettamente pertinente e rispondiamo con piacere.

Se provate a fare una ricerca in rete vedrete che il panorama delle risposte è del tutto disarmante.

Un pedissequo esercizio di “copia e incolla” delle 10 abilità/skills del CrossFit o poco più.

Questo ribadisce l’importanza del “Decalogo”, anche noi lo stiamo pubblicando a puntate su Instagram, le due leggi sono cliccabili e rimandano a Instagram

Legge nr. 1 di CrossFit Pistoia

Legge nr. 2 di CrossFit Pistoia

e ribadisce pure la superficialità di analisi di chi si avventura in questa disputa.

Ecco quindi la nostra opinione, il testo è cliccabile e apre una nuova pagina del sito

CrossFit e/o Allenamento funzionale ?

Leggi e scatenati nei commenti