Nicola Andreini

Storia dell’allenamento funzionale a Pistoia. Cap. 1°

Prologo

Tutto iniziò così

 

Ormai i protocolli di allenamento funzionale per una definizione dei quali si rimanda a questo link sono ormai conosciuti e apprezzati quasi da tutti gli appassionati di sport e fitness.

Si sono rivelati estremamente proficui per dare una scossa rivitalizzante al mondo delle palestre e per rendere più complete e produttive le preparazioni atletiche di molti sportivi, anche di alto livello.

Nella nostra città il pioniere dell’allenamento funzionale è stato senza dubbio Nicola Andreini, il suo percorso esplorativo si è formalizzato con l’apertura nel settembre 2014 del primo Box CrossFit regolarmente affiliato in Pistoia e provincia. CrossFit Pistoia è da oltre 5 il punto di riferimento e la pietra di paragone per chi voglia misurarsi con il Functional Training. Nelle sue sale si sono formati o sono transitati tutti gli allenatori della provincia.

Ma cosa c’era prima di CrossFit Pistoia?

Il primo attrezzo da allenamento funzionale che ha fatto ingresso in una palestra di Pistoia sono state le due kettlebell in ghisa che potete vedere in foto, una di queste purtroppo si è rotta per un caso fortuito più unico che raro. e la datazione risale ai primi anni del 2000.

Le trovammo per caso nel nostro negozio del nostro “spacciatore” di fiducia di ghisa di Figline Valdarno. Sapevamo a mala pena il nome dell’oggetto. Erano belle ed allo stesso tempo minacciose, panciute ma solide.

All’inizio il loro utilizzo fu del tutto improvvisato. Sembrava fossero solo un peso particolarmente difficile da maneggiare. Quindi solo una difficoltà in più nelle distensioni ordinarie, tipo “lento dietro” o, per più forti, un devastante “doppi bicipiti”.

Si dovette aspettare l’uscita in Italia di “Enter the kettlebell” di Pavel Tatsouline per capire a cosa servissero veramente. Infatti i video e le informazioni in rete erano veramente pochi e non assolutamente esaurienti.

Il libro fu una rivelazione! Le kettlebell andavano letteralmente messe in orbita. La loro unicità era data dalla capacità di prendere una velocità mai vista con i manubri e i bilancieri. Soprattutto nello snatch/strappo.

La reazione a catena era iniziata, i bastioni del fitness ordinario stavano crollando. Era l’alba del funzionale.

In una successiva visita al negozio di http://www.olympianstore.it a Figline Valdarno ci dedicammo al saccheggio di ogni qualsivoglia strano attrezzo che rispondesse affermativamente alla nostra fame di ghisa funzionale. Riempimmo la bauliera della nostra auto di:

  • altre kettlebell
  • clave
  • funi nautiche
  • palle mediche giganti
  • borse bulgare…

un delirio di strani balocchi, pesanti e misteriosi.

Borse bulgare, clave pesanti e palle mediche pesanti
Notare il pomello mozzato della clava da 20 chili. Era così ingombrante che ne impediva l’utilizzo, classico caso di attrezzo costruito da persone che non ne conoscevano il reale uso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il momento più esilarante della costituzione del nostro arsenale funzionale fu il reperimento del primo copertone esausto di trattore.

Dopo tutta una serie di sopralluoghi nei dintorni di officine meccaniche e di cambio pneumatici volti ad eseguire una sottrazione alla Lupin III° suscitammo le attenzioni di un gommista insospettito dai passaggi continui.

 

Infatti fu lui stesso a chiederci se avessimo bisogno di un vecchio copertone per farci… saltare dentro il cane!

Ovviamente la nostra risposta fu totalmente affermativa sottolineando anche il fatto che ovviamente si trattava di un cane di grossa taglia e che ci serviva un oggetto grande pesante e robusto. Così tra gli sguardi attoniti di frequentatori e colleghi entrò nella nostra palestra anche la prima ruota gigante. Anche se la successiva sarebbe stata davvero quella gigante e definitiva, ma di questo vi parleremo in un altro articolo.

 

***

 

Questa montagna di ferro ci infondeva una grande gioia, un grande entusiasmo solo a guardarla.

Piovevano anche le accuse e lo scetticismo era sospeso nell’aria e spesso come una nebbia d’autunno. “Che ve ne fate di tutti quegli aggeggi?”, dicevano. “Sono solo ferraglia, con quelli non si mette su massa!”. Altri facevano i terroristi: “Ottimo attrezzo per rompersi la schiena” oppure “Se te lo dai sulla testa almeno tu scopri quanto l’hai dura!”. Salvo poi sorprendere i membri della setta terrorista e criticona allenarsi di nascosto con i nostri attrezzi e le nostre routine…

Proprio di questo vi parleremo nel prossimo articolo. Daremo il triste, o lieto, annuncio della morte del “3 per 12”

Nicola Andreini
Related Post
Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*