La gara si articolava su due WOD già pubblicati sui canali ufficiali del box ed un WOD finale che è stato svelato agli atleti solo 5’ prima di svolgerlo.

I coach Claudia e Tommaso si sono occupati del WarmUp e del briefing iniziale, per spiegare i punti di performance necessari a decretare le ripetizioni valide; hanno inoltre dato qualche piccolo suggerimento tattico per svolgere al meglio la competizione.

Il primo WOD:

AMRAP 8’

8 calories ROW

8 burpees over ROW.

WOD uguale per tutte le categorie, che ha lasciato gli atleti senza fiato.

Il secondo WOD:

AMRAP 10’

10 Wall Ball

10 Toes to Bar

10 Push Press

30 DU

WOD modificato per gli Scaled, che ha creato non pochi problemi soprattutto per la gestione del lavoro alla sbarra.

 

WOD Finale:

For Time:

800m ROW

21 Alternate Dumbell Snatch

12 MuscleUp

WOD devastante, modificato poi per gli Scaled, che ha davvero mostrato chi fosse l’atleta migliore in gara.

Nella categoria Scaled Woman, una coriacea Sandra si è aggiudicata il terzo posto, scavalcata dall’imprevedibile Linda, battuta solo da una concreta Letizia.

Nella categoria Scaled Men, un buon Filippo deve accontentarsi del terzo posto, restando a guardare il testa testa tra Valerio e Justin, vinto da quest’ultimo con una prestazione superba nel WOD Finale.

Combattutissima categoria RX Woman, dove alla fine la spunta Valentina, di poco sopra alla giovanissima Alessia ed alla più esperta Simona.

Scontro tra titani nella RX Man, dove entrambi gli atleti hanno regalato uno spettacolo di altissimo livello, vinto da un’inarrestabile Mirko che batte un indomito Jacopo.

Alla fine spumante e dolci vari per tutti, perché gareggiare insieme è solo un pretesto per divertirsi e stare bene

Antonio a.k.a. “Kong” Chiarelli

 

 

Gara di Natale 21/12/2019

Classifica

Men RX:

  1. Mirko Fraccascia
  2. Jacopo Taddei

Men Scaled:

  1. Justin Guastini
  2. Valerio Bucci
  3. Filippo Gronchi

Women RX:

  1. Valentina Innocenti
  2. Alessia Battaglini
  3. Simona Pintilii

Women Scaled:

  1. Letizia Mencarelli
  2. Linda Cipriani
  3. Sandra Braschi

 

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Negli Sport multimodali, la corsa contro il tempo che scorre rappresenta un parametro difficile da affrontare, per via delle complesse variabili in gioco.

La gestione della maestria tecnica dei movimenti sotto fatica rappresenta, a parer mio, il parametro più delicato della preparazione e sicuramente il punto nel quale un buon Allenatore fa la differenza da uno mediocre.

Timer e corretta gestione tecnica, però, non sono alleati, specialmente in fase di apprendimento motorio, infatti “Solo la pratica perfetta rende perfetti” e questa affermazione di Tsastouline racchiude in se il senso della pratica di allenamento rivolto alla gestione tecnica. Essa prevede che l’atleta compia il gesto da apprendere ed i parziali di movimento in condizioni di freschezza mentale e fisica. Il Sistema Nervoso Centrale, in tal modo, può reclutare in maniera selettiva e vigorosa tutti i distretti motori implicati nell’alzata target. Comprenderete, a questo punto, che mettere un atleta sotto al bilanciere chiedendogli di spingere e di lottare contro il tempo, non porterà mai al miglioramento tecnico; piuttosto esporrà l’atleta alla frustrazione di non riuscire a migliorare e al rischio d’infortunio.

Qual è allora il modo corretto per poter strutturare un programma che ci permetta di praticare il nostro amato Sport, migliorando la performance e abbassando la probabilità di esporci all’infortunio? Rallentare! Strutturare un programma di apprendimento motorio delle Skill, utilizzando il tempo solo come parametro per il ripristino dei metaboliti utili alla nostra prestazione e per permettere al nostro SNC di lavorare in condizioni di massima concentrazione possibile. Sviluppare la Forza muscolare mentre si migliora la tecnica è il risultato di una migliore coordinazione intramuscolare e intermuscolare, di una migliore gestione sistemica e di un miglioramento dell’economia delle linee. Questo percorso porterà l’atleta ad avere una linea concreta e riproducibile in ogni situazione. 

Ottenuto questo risultato, solo allora, potremmo somministrare dei WOD contro il tempo, sicuri che il nostro atleta possa affrontare in maniera corretta le molte ripetizioni richieste, avendo nel proprio bagaglio una tecnica interiorizzata e gestibile.

Non sottovalutiamo mai il tempo d’apprendimento, anche se esso spesso risulta la fase più noiosa della programmazione, ma rappresenta un investimento per il futuro e l’unico modo per prevenire in maniera efficace gli infortuni. Spingere per ottenere la miglior Performance è quello che conta, sempre, ma come viene fatto fa la differenza. Atleti, datevi tempo, imparate a muovervi, capite dove volete andare e poi iniziate a spingere: non si apre mai il gas a tavoletta a ruote sterzate!

Antonio KONG Chiarelli 

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3 buoni motivi per partecipare ad una gara

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uno che non ti saresti mai immaginato!

 

  1. La gara è il tuo momento massimamente allenante. Infatti senza neanche accorgertene dai oltre il 100% del tuo massimo. Tutte le condizioni interne ed esterne ti spingono a farlo. Il tuo sistema nervoso è martellato come non mai. Tutti i suoi campanelli di allarme suonano a stormo e sei nel pieno del vortice agonistico
  2. Trovi avversari non collaborativi e giudici imparziali (!) Un bel cambio di clima rispetto agli allenamenti o gare “tra  noartri” alle quali sei abituato. Questo mette in seria crisi molte persone, credimi. Purtroppo ha anche il suo lato oscuro. Giudici parziali o distratti, W.O.D. appositamente costruiti per far vincere qualcuno. Per non parlare di chi passa troppo spesso in farmacia…
  3. Devi conoscere bene te stesso, questo molti lo sottovalutano. Devi anticipare le tue stesse mosse. Leggere i segni premonitori di potenziale cedimento e rallentare il ritmo. Devi allo stesso modo essere spietato con te stesso ed analizzare se quella ghisa che inizia a bloccarti come un cormorano nel petrolio dopo un disastro ambientale è vera oppure è una involontaria trasformazione in leprotto fifone che puoi sempre sterzare verso la modalità belva feroce…
  4. … BONUS… eccolo! In gara conta più la strategia che la tattica, la tattica più che la tecnica. Puoi così sbaragliare quelli forti ma troppo irruenti. Ti fai beffe di quelli troppo tecnici ma pavidi. Passi davanti a quelli che giocano di tattica ma perdono di vista le premesse e le conseguenze di ogni loro azione

 

Quindi ora che hai scoperto questi 3 + 1 buoni  motivi per partecipare ad una gara sfrutta il momento d’entusiasmo per segnarti alla gara del tuo Box preferito, ovviamente CrossFit Pistoia!

Claudia squat al rack

Come partecipare:

  1. La gara si terrà il 21 dicembre 2019 dalle 14.00 alle 18.00 presso CrossFit Pistoia il primo Box regolarmente affiliato in Pistoia e provincia
  2. Sarà divisa in categorie RX’d e Scaled e tra uomini e donne
  3. Ti puoi iscrivere direttamente alla reception del Box via Whatsapp 3756111236 oppure  voglio iscrivermi via mail
  4. Le iscrizioni chiuderanno martedì 17 dicembre 2019
  5.  Premi ai primi classificati di tutte le categorie

 

Negli Sport multimodali, la corsa contro il tempo che scorre rappresenta un parametro difficile da affrontare, per via delle complesse variabili in gioco.

La gestione della maestria tecnica dei movimenti sotto fatica rappresenta, a parer mio, il parametro più delicato della preparazione e sicuramente il punto nel quale un buon Allenatore fa la differenza da uno mediocre.

Timer e corretta gestione tecnica, però, non sono alleati, specialmente in fase di apprendimento motorio, infatti “Solo la pratica perfetta rende perfetti” e questa affermazione di Tsastouline racchiude in se il senso della pratica di allenamento rivolto alla gestione tecnica. Essa prevede che l’atleta compia il gesto da apprendere ed i parziali di movimento in condizioni di freschezza mentale e fisica. Il Sistema Nervoso Centrale, in tal modo, può reclutare in maniera selettiva e vigorosa tutti i distretti motori implicati nell’alzata target. Comprenderete, a questo punto, che mettere un atleta sotto al bilanciere chiedendogli di spingere e di lottare contro il tempo, non porterà mai al miglioramento tecnico; piuttosto esporrà l’atleta alla frustrazione di non riuscire a migliorare e al rischio d’infortunio.

Qual è allora il modo corretto per poter strutturare un programma che ci permetta di praticare il nostro amato Sport, migliorando la performance e abbassando la probabilità di esporci all’infortunio? Rallentare! Strutturare un programma di apprendimento motorio delle Skill, utilizzando il tempo solo come parametro per il ripristino dei metaboliti utili alla nostra prestazione e per permettere al nostro SNC di lavorare in condizioni di massima concentrazione possibile. Sviluppare la Forza muscolare mentre si migliora la tecnica è il risultato di una migliore coordinazione intramuscolare e intermuscolare, di una migliore gestione sistemica e di un miglioramento dell’economia delle linee. Questo percorso porterà l’atleta ad avere una linea concreta e riproducibile in ogni situazione. 

Ottenuto questo risultato, solo allora, potremmo somministrare dei WOD contro il tempo, sicuri che il nostro atleta possa affrontare in maniera corretta le molte ripetizioni richieste, avendo nel proprio bagaglio una tecnica interiorizzata e gestibile.

Non sottovalutiamo mai il tempo d’apprendimento, anche se esso spesso risulta la fase più noiosa della programmazione, ma rappresenta un investimento per il futuro e l’unico modo per prevenire in maniera efficace gli infortuni. Spingere per ottenere la miglior Performance è quello che conta, sempre, ma come viene fatto fa la differenza. Atleti, datevi tempo, imparate a muovervi, capite dove volete andare e poi iniziate a spingere: non si apre mai il gas a tavoletta a ruote sterzate!

Antonio “KONG” Chiarelli