Come sta andando la tua relazione con la bilancia dopo le feste?

 

Ti confesso che io sento già i primi avvertimenti di un duro scontro con la mia pesa persone per il semplice fatto che quando mi siedo avverto tirare la cintura, una strana sensazione che prima non avevo, con nessun paio di pantaloni.

Se non hai paura di salire sulla bilancia, se non senti tirare i pantaloni in vita e hai tenuto il computo esatto della calorie anche sotto le feste come un vero “nerd” della dieta per favore fermati con la lettura.

Se invece senti questi inequivocabili segnali di avvertimento continua a leggere.

Possiamo aiutarti a difenderti dall’ago della bilancia e dai buchi della cintura!

Ti porteremo all’interno del magico mondo dell’allenamento funzionale e per la precisione nel CrossFit.

Siamo il primo box regolarmente affiliato in Pistoia e provincia attivi dal 2014 ed abbiamo allenato in questi anni oltre 400 persone, puoi leggere e vedere le loro testimonianze qui

Se hai deciso che vuoi iniziare ad allenarti seriamente rivolgiti a noi, infatti troverai:

  • uno staff di tecnici che ti faranno allenare seriamente ma che si prenderanno anche cura dei tuoi momenti di difficoltà e soprattutto, leggi bene…
  • …uno staff di accoglienza e di assistenza che si prenderà cura ti tutte le tue esigenze e che controllerà passo passo la tua permanenza nel nostro centro, vogliamo che la tua esperienza di allenamento sia la migliore possibile e che tu diventi un nostro entusiasta “follower & influencer”. Sono già troppe le strutture che prendono i tuoi soldi e chi ti abbandonano smarrito tra attrezzi sconosciuti, fanatici urlanti e istruttori distratti ed insensibili

Quindi per farti iniziare ad allenare

  • in tutta sicurezza
  • con un istruttore a te dedicato
  • con una offerta speciale a te riservata

ti vogliamo invitare al 

Primo stage di introduzione al CrossFit e all’allenamento funzionale del 2020

 

Bello, voglio venire anche io, quando c’è?

 

 

Sabato 11 gennaio ore 14,30 presso CrossFit Pistoia

via Desideri 34

Pistoia

Clicca e prenota la tua lezione introduttiva

oppure chiama

0573368330

3756111236

Come cambiare il tuo futuro con un semplice scelta da fare nel 2020

 

Hai già messo giù la lista per i tuoi obiettivi del 2020 #twentytwenty?

Se non l’hai fatto ti consigliamo di iniziare subito, ovviamente stiamo parlando di sport e fitness e nello specifico di CrossFit e di Functional Training.

C’è comunque, non temere, un legame più profondo di quello che tu possa credere tra obiettivi sportivi e la realizzazione dei più ampi risultati della tua vita.

Lo sport è scuola di vita, ricordi?

La tua capacità di organizzare il perseguimento di un obiettivo sportivo richiede lo stesso livello di gestione di spazio, tempo ed energia che richiede, ad esempio, il raggiungimento di un titolo accademico negli studi o di un particolare successo nella conduzione proficua di un “business”.

Però ogni scelta è sempre un bivio, ed ogni bivio ha sempre in sé un germe di pericolo.

Se affermi una cosa implicitamente ne neghi un’altra. Ad ogni “possibilità di” si contrappone sempre una “impossibilità a”. Però non vogliamo bloccare il tuo processo decisionale con zavorre filosofiche di bassa lega, stiamo sul pratico sull’operativo, ci stai?

Il CrossFit è uno sport multimodale e multidisciplinare.

Si compone di tre macro aree:

  1. Pesistica
  2. Ginnica
  3. ciclica (sul terzo termine trovare una definizione esaustiva è difficile, racchiude tutte le attività cicliche metaboliche come la corsa e le simulazioni ai vari ergometri dei quali il vogatore è il più conosciuto)

A sua volta queste si suddividono in otto categorie:

  1. Weightlifting, le alzate olimpiche di potenza
  2. Powerlifting, le alzate di forza stacco squat e la serie dei press
  3. Light, gli workout con carichi pesistici fino a 43 chili
  4. Heavy, gli workout con carichi oltre i 43 chili
  5. Sprint, gli scatti brevi nella corsa, nel nuoto o negli ergometri
  6. Long, workout composti da molti movimenti con basso carico
  7. Endurance, le lunghe distanze nella corsa, nel nuoto o agli ergometri
  8. Carico naturale, tutto quello che è ginnastica con o senza attrezzi in sospensione o in appoggio

C’è già da perdersi, vero?

Ci si accorge subito che non è possibile essere forti e performanti in tutti i domini, che non si possono possedere tutte le “skills” (abilità) allo stesso livello.

Questa è una possibilità concessa solo ad atleti di alto livello e per un breve periodo della loro carriera.

 

Chiedi allo specialista

 

Come per la medicina quando termina il campo di competenza e di applicazione del medico di base questi ti consiglia uno specialista.

Se il tuo obiettivo è:

  1. Un benessere esteso e duraturo
  2. Fare allenamenti vari e mai noiosi
  3. Chiudere gli allenamenti nei tempi previsti e con un 60% dei carichi e dei movimenti in modalità “Rx’d” cioè come prescritti dal programma

in questo caso puoi seguire la programmazione ordinaria con il consiglio di farti ogni tanto qualche classe specialistica per non rimanere troppo indietro in una o più discipline…

…se invece l’ambizione ti possiede e vuoi raccogliere e rilanciare una sfida con te stesso devi chiedere allo specialista.

Ad esempio per alzarti al di sopra della sbarra o degli anelli in un “muscle up” a meno che tu non abbia delle doti innate o delle esperienza pregresse ti serve uno specialista. E ti serve comunque anche se ti riesce fare i M.U. Infatti dovrai essere non solo in grado di farli come singola prova ma soprattutto dovrai riuscire a farli nello stress di un allenamento compresso nel tempo o esteso nel volume e molto spesso combinato insieme ad altri esercizi che comunque ti divorano energie e lucidità.

E se volessi gareggiare?

A questo punto ti servono tre specialisti più uno!

Paradossale ma vero. I primi tre già li conosci o li avrai intuiti:

  1. Lo specialista della Forza
  2. Lo specialista della Ginnastica
  3. Lo specialista della Continuità

Ed il quarto chi è? In cosa si distingue ed in cosa è specializzato?

È lo specialista delle gare CrossFit, colui che conosce bene lo specifico ambiente di gara CF

Questo è un ruolo tutto da costruire tanto quanto sono consolidati gli altri tre.

Il CF è uno sport giovane, in Italia giovanissimo. Non esiste attualmente una federazione nazionale che metta ordine nella magmatica situazione italiana.

Però questo è un ordine di considerazione che va molto oltre il tema di questo articolo.

 

Stabilisci ora il tuo obiettivo e segna il corso del tuo futuro!

 

Asseconda i tuoi gusti! Scegli in piena libertà il tuo obiettivo, o ancora meglio una scala di obiettivi.

“A me sembra tanto uno di obiettivi e me ne vuoi dare altri?”

Certamente, devi sempre avere un piano B.

Subito un esempio. Decide di fare il “muscle up” alla sbarra entro primavera, però non ti viene.

Prima di cedere allo sconforto stabilisci un obiettivo “B”, deve essere affine complementare e pure diverso.

Se non chiudi il tuo “MU” prepara assieme a questo “100 pull up for time” under 7’ o under 5’.

Sei sempre in categoria ginnica e sei sempre alla sbarra ma se non riesci in una singolo ambizioso movimento giocatela sul volume.

Questo è solo uno degli illimitati esempi possibili.

Uno dei compiti dello specialista sarà una anamnesi preliminare delle tue caratteristiche e del tuo stato di forma e di competenza nella disciplina. Con questi dati stabilite assieme un obiettivo importante ma fattibile anche se solo futuribile.

Avrai così:

  1. Una accelerazione motivazionale come mai hai provato
  2. Un calendario di allenamenti e verifiche intermedie per non perdere mai la direzione
  3. Un supporto continuo negli eventuali momenti di calo fisico e psicologico
  4. Una misura esatta dei tuoi progressi
  5. Molti sguardi puntati su di te che si trasformeranno ben presto da scetticismo in ammirazione!

Sei pronto per stabilire il tuo “Target” 2020?

Oppure vuoi semplicemente maggiori informazioni?

Compila il form di contatto che trovi quei sotto, affrettati i nostri coach hanno disponibilità limitata di posti per assicurare ai loro allievi le migliori condizioni possibili di allenamento e tutta la loro dedizione professionale

 

Clicca qui per prenotare subito una consulenza!

 

 

Avete letto la prima parte di questo articolo?

In caso negativo eccovi il link

http://www.crossfitpistoia.com/2017/12/26/tutorial-muscle-up-agli-anelli-parte-1-5-metodi-per-rinforzare-la-presa/

Facciamo un passo avanti ed iniziamo a costruire la forza organica complessiva per realizzare il primo di una lunga serie di Ring Muscle up!

Ipotizziamo che ormai abbiate una mano bella forte e che non vi tradirà dopo le prime ripetizioni. Devono diventare forti braccia spalle ed in generale tutto il tronco, addome e bassa schiena compresi.

Vediamo 5 esercizi per costruire questa forza specifica:

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  1. Row rings/ rematore inverso agli anelli: Esercizio semplice ma non banale. Molto spesso viene vanificato da una corretta tenuta in “plank” iniziale. Si tratta di un grave errore. Si deve irrigidire il corpo in un perfetto assetto prima di iniziare la trazione verso gli anelli. Quando siete in grado di fare almeno 5 serie da 8 ripetizioni potete provare a cambiare la presa. Passate da quella palmare a quella carpale;
  2. Strict ring pull up/Trazioni agli anelli senza oscillazione: Esercizio base per le trazioni agli anelli, iniziamo senza l’aiuto delle gambe e delle anche. Tenere il copro in assetto statico e concentrare la forza nella parte superiore del tronco. Come al punto 1) quando avete preso la necessaria confidenza e il necessario margine potete cambiare la presa;
  3. Tenuta isometrica in sospensione: Anche in assenza di apparente movimento il nostro corpo lavora intensamente. Questo è un esercizio molto importante per prevenire cadute accidentali e fastidiosi infortuni. Esiste anche la versione “L sit” con le gambe a squadra;
  4. Strict ring dip/affondi agli anelli: Sono il corrispettivo inverso delle trazioni, condividono con queste il perfetto assetto del corpo e nella fase di costruzione della forza non prevedono sinergia di anche e gambe;
  5. Ring dip e ring pull up cpn il metodo del contrasto: La finalità di questo esercizio è di alternare il focus dalla forza alla velocità. Prima si lavora la forza e poi la velocità. Il nostro sistema nervoso se sollecitato a muoversi con un sovraccarico non riconosce immediatamente la perdita del peso quando rilasciate la zavorra. Quindi la esprime la medesima potenza dando al vostro corpo una velocità maggiore.

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Iniziate subito a praticare questi esercizi! Il tempo stringe!

Se avete domande o se volete allenarvi direttamente con noi compilate il form di contatto qui sotto.

 










Muscle up tutorial parte 1
Muscle up tutorial parte 1

 

Avete visto il nostro tutorial sul Muscle up agli anelli?

É stato caricato su You Tube nel canale di CrossFit Pistoia:

Guarda la prima parte del tutorial sul Ring Muscle Up

ed è andato in diretta sulla nostra pagina Facebook qualche giorno addietro.

Il Muscle up agli anelli è uno dei movimenti più prestigiosi del CrossFit,  appartiene alla categoria ginnica. E i movimenti e le abilità richiesti dalla ginnastica sono quelli più difficili da ottenere, soprattutto per gli atleti e gli amatori “senior”.

Per aiutarvi a chiudere il vostro primo ed ambito Muscle Up agli anelli abbiamo pensato di preparare una serie di tutorial. Per il primo di questi abbiamo deciso di iniziare dalla forza della presa.

Una mano forte è senza dubbio necessaria nel CrossFit e nella vita di tutti i giorni.  Proprio l’odierna quotidianità ha reso le nostre mani deboli, nettamente più deboli dei nostri predecessori. La progressiva riduzione dei lavori manuali ci ha fatto perdere senza alcun dubbio il nostro patrimonio di forza funzionale. Le mani sono state le prime vittime, insieme alla schiena ovviamente. Ma se spesso sentite intonare litanie ai dolori di schiena neppure una parola è spesa per la fiacca tenuta delle nostre mani.

Vediamo come rimediare.

Ecco i 5 metodi non ortodossi per rinforzare la presa delle mani. Li abbiamo definiti non ortodossi per il semplice fatto che siamo voluti andare oltre le classiche prescrizioni.

  1. Adduzioni con elastico in presa carpale, questo esercizio è all’inizio della lista perché è anche un ottimo sistema di riscaldamento delle spalle. Nella sua esecuzione il braccio va tenuto completamente steso, il gomito non esiste, la mano decisamente ruotata verso l’interno tenendo l’avambraccio fortemente attivato;
  2. Sospensioni agli anelli in presa carpale. Si sale decisamente nella difficoltà. Se non vi sentite sicuri posizionate gli anelli in modo da sfiorare il pavimento con la punta dei piedi. Anche in questo caso il gomito non esiste non partecipa al lavoro e mai si piega.Potete allenarvi “for time” ovvero tenete la sospensione il più a lungo possibile per almeno 5 rounds con circa 30 secondi di riposo, oppure programmando sia gli intervalli di tempo in cui starete sospesi sia quelli di riposo. Quando riuscirete a stare sospesi oltre il minuto potete pensare di aggiungere del sovraccarico;
  3. Tenuta in “table lift” agli anelli. Questo esercizio inserisce un vero e proprio schema (pattern) motorio. L’estensione dei fianchi è fondamentale, è il fulcro di tutto il movimento. Per la prima volta i gomiti partecipano al gioco, ma sempre in subordine rispetto ai fianchi;
  4. Stacco da terra con la “Atlas Stone”, non lo avevate ma preso in considerazione, vero? Però gli allenamenti “Strong man” iniziano ad essere conosciuti ed hanno anche una benefica ricaduta sul CrossFit. Come si coniuga Atlas e forza della presa? Ai massimi livelli! La palla di pietra rafforza la presa perché è massimamente inadatta alla presa. La sua sfuggente rotondità dona forza alla presa come poche altre cose, e senza controindicazioni. Se evitate di farvela cadere sui piedi o di sfondare il pavimento non ci sono altri pericoli. I tendini della mano e delle dita non sono esposti a grossi traumi;
  5. Plate pinch grip & plate pinch grip flip. Questo esercizio è se possibile ancora più coreografico della Atlas! Nella modalità “lancia e riprendi” (flip) è spettacolare e divertente oltre che molto allenante per la presa della mano. Attenzione anche in questo caso ai piedi ed alla traiettoria del rimbalzo della piastra. Se non la fate girare l’esercizio è ancora più sicuro. Potete anche camminare tenendo due piastre ai lati del corpo come se fossero due valigette (suitcase). Dita e mani inizieranno ad avere una coppia di serraggio notevole.

 

crossfit_Pistoia_tutorial_1

Inserite questi esercizi in una mono sessione di forza per le mani e per gli avambracci. Oppure metteteli come parte del vostro riscaldamento o come defaticamento finale. Tutte le sospensioni fanno a pieno diritto parte del defaticamento.

Se avete domande o volete chiarimenti compilate il form di contatto.

Buon allenamento!

 









 

 

Il calcolo del massimale ovvero del peso massimo caricabile per una singola ripetizione è oggetto di innumerevoli dibattiti nel mondo dello sport e del fitness.

 

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Il CrossFit estremamente affamato e curioso di numeri e dati si è ritrovato di conseguenza a fronteggiare questa irrisolta diatriba.

Molti workout caricati su  Crossfit.com prevedono di eseguire una combinazione di serie e ripetizioni da eseguire con una percentuale data del proprio massimale. A volte è richiesto di trovare il massimale per una singola alzata e molto spesso in un determinato lasso di tempo. Quando si inserisce il parametro tempo nel calcolo di un massimale si presume che ci siano atleti esperti che sono in grado con pochi tentativi a loro disposizione di produrre il dato richiesto.

Quindi la dimestichezza con il calcolo del massimale è assolutamente necessaria per atleti ed amatori di CrossFit per almeno 5 buoni motivi.

Quali sono questi 5 buoni motivi?

  1. Il massimale è il dato necessario per calcolare le quantità di carico da applicare alle sessioni di allenamento che andremo a programmare;
  2. Nel CrossFit è essenziale per l‘approccio agli allenamenti categorizzati, ovvero, se uno volesse provare “Fran” 21/15/9 di trazioni alla sbarra e thruster bilanciere a 43 kg conoscendo i suoi massimali di squat e di push press si può facilemente fare un’idea indicativa del tempo in cui chiuderà il temuto w.o.d.
  3. Come diretta ma inversa conseguenza delle considerazioni al punto 3) se 43kg rappresenta il massimale è ovvio che “Fran” va impostato con un carico decisamente inferiore;
  4. Il calcolo del massimale insegna a lavorare con il parametro di tempo uguale a zero, ovvero si separano i vari tentativi da riposi completi, anche lunghi. Questa capacità di rigenerazione totale, teorica senza dubbio, da la possibilità all’atleta di conoscersi e gestirsi meglio;
  5. Infine è una misura precisa, ma non esclusiva, dei propri progressi e miglioramenti. Non è un dato assoluto e definitivo, ogni sei mesi deve essere calcolato di nuovo.

 

Quali sono le 5 alzate di cui bisogna calcolare il proprio massimale:

Le 5 alzate di cui dovete assolutamente conoscere il vostro massimale:

  1. Panca piana;
  2. Back squat;
  3. Stacco da terra;
  4. Clean & Jerk;
  5. Snatch.

Le prime tre sono in categoria Powerlifting, le ultime due sono le alzate olimpiche.

Anche nei movimenti in categoria ginnica esiste la ricerca del “massimale” anche se con accorgimenti diversi.

Ad esempio è utile conoscere le nostre massime ripetizioni ininterrotte (dette unbroken) di:

  1. Trazioni alla sbarra o agli anelli suddivise per varie modalità (strict, kipping, butterfly);
  2. Piegamenti a terra da fare esclusivamente in modalità “hand release”;
  3. Affondi agli anelli e alle parallele in modalità strict e kipping;
  4. Muscle up agli anelli e alla sbarra;
  5. Hand stand push up in modalità strict e kipping.

La combinazione di pesistica e ginnastica induce a calcolare la massima quantità di carico applicabile ad una singola trazione alla sbarra, ad esempio, oppure nell’affondo agli anelli.

Inserendo anche il parametro tempo potremmo quindi calcolare, come suggerito spesso su i più noti siti di registrazione di workout del CrossFit, le massime ripetizioni di movimenti a corpo libero con sovraccarico in 2′.

Nei prossimi articoli analizzeremo uno ad uno i 5 punti dei due elenchi.

 

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